Alessandro Ballan – Ciclista TEAM Lampre-NGC
Se devo essere onesto la prima volta che due anni fa vidi un
Edge sul manubrio della mia bici rimasi un po’ perplesso: mi sembrò grande,
enorme, ingombrante, forse anche complicato rispetto al mio vecchio
computerino. Ben presto cambiai idea, ed oggi non posso più farne a meno.
Ne faccio un grande uso perché trovo che il navigatore satellitare Garmin
abbia tutte le funzioni fondamentali per chi fa del ciclismo il proprio
mestiere, e poi chiacchierando con gli amatori, che sono anche i miei tifosi
principali, ho scoperto che anche tra loro c’è chi ormai è “garmindipendente”.
Il mio Edge mi aggiorna in tempo reale sia quando sono in gara sia durante
gli allenamenti. Dislivello, velocità, distanza ma c’è un dato su tutti che
tengo sotto controllo: la frequenza cardiaca. Per un professionista su
strada il cuore deve essere sempre ben allenato, e il Garmin Edge mi aiuta a
monitorare il battito in ogni momento del mio allenamento.
Poi torno a casa e scarico tutto sul computer, e rivedo le mie gare, i miei
allenamenti. Devo essere onesto però: da quando indosso questa maglia
iridata ho sempre meno tempo, e quindi molto spesso lascio tutti i miei dati
nella memoria dell’Edge, e li rivedo quando voglio.
Utilizzo l’Edge da due anni e ormai è diventato un accessorio fondamentale
della mia attrezzatura. Non ho un episodio particolare che mi lega al Garmin
però posso dire che ormai, in tutte le trasferte nelle classiche del nord,
il satellitare diventa uno strumento indispensabile: i tracciati li
conosciamo molto bene e i punti decisivi dove scattare o dove aspettarsi
l’attacco degli avversari li abbiamo memorizzati nell’Edge. In questo modo
ho sempre un riferimento preciso: sembra un dettaglio ininfluente, ma a
volte sapere con precisione dove ti trovi può farti vincere un gara. Altre
volte invece, mi fa semplicemente compagnia: non sono uno scalatore e quando
la strada inizia a salire, là davanti vanno a tutta e io rischio di restare
solo. Si è proprio così, a volte il Garmin mi fa compagnia, diciamo che
pedaliamo insieme.




