Damiano Cunego – Ciclista TEAM
Lampre-NGC
Lo uso da poco ma posso dire che è stato amore a prima vista. La nostra squadra ha iniziato a utilizzare il Garmin Edge da un paio di stagioni e da subito ne ho apprezzato le qualità e le funzioni. Un sacco di dati come velocità, distanza, pendenza : ma soprattutto è la frequenza cardiaca che mi interessa particolarmente, perché mi dice esattamente quando vado fuori soglia, tanto che quest’anno in alcune gare cambierò abitudine.
La fascia cardiaca la uso sempre in allenamento ma credo che la indosserò spesso anche in gara, per sapere in tempo reale il mio battito.
Sono ormai affezionato al Garmin non solo in bicicletta ma anche quando sono a casa: mi diverto con l’Edge a scaricare i dati sul mio PC e analizzarli da solo o insieme al mio preparatore, con il quale mi tengo in contatto quotidianamente.
Mi è molto utile per analizzare la tipologia di allenamento che devo fare: per esempio la settimana scorsa dovevo fare potenziamento e il coach mi ha chiesto di fare salite al 7% di pendenza e con l’Edge è facile scegliere i percorsi quando li ha memorizzati tutti. E poi tornando a casa o in albergo durante i ritiri, confrontiamo tra noi componenti della squadra tutti i parametri dei nostri allenamenti e questo ci aiuta a migliorarci. Inoltre l’Edge è anche compatibile con sistemi per l’analisi della potenza, quindi è sempre più uno strumento completo.
E lo sarà ancora di più in futuro. Infatti poco tempo fa abbiamo fatto il sopralluogo della cronometro delle Cinque Terre del Giro d’Italia memorizzando tutto sui nostri Garmin: il tracciato, le pendenze, i tratti di strada dove usare un certo rapporto. Un primo passo verso l’utilizzo dei waypoint che mi sono ripromesso di utilizzare nelle ispezioni su particolari percorsi, da usarsi poi in gara.
No, mi dispiace per gli altri, ma io non tornerei più indietro. Soprattutto ora che Garmin mi ha personalizzato il mio Edge, non me ne separo più.




